Posted by: diego
on Nov 30, 2010
Gentilissi lettori di dallamelia.it
vi invio questa comunicazione importante.
ABBIAMO LE SEPPIOLINE SPECIALI!!!
vedere per credere!

e si, oltre a branzini, rombi, scorfani, ecc. ecc.
siamo riusciti ad avere le mitiche seppioline così dolci che si sciolgono in bocca,
diventate da un pò di tempo difficili da trovare

ora che le avete viste in foto...
POTETE PASSARE AD ASSAGGIARLE QUANDO VOLETE,
anche il prossimo MERCOLEDI' 8 DICEMBRE,
perchè
SAREMO APERTI A PRANZO.
...Buon appetito a tutti voi !!!
Posted by: diego
on Nov 20, 2010
gentilissimi lettori di dallamelia.it
volevo ricordarvi i nostri cicheti, che ogni giorno potete trovare in osteria:

tranci di calamaro,
bruschette di baccalà,
arancini di riso,
anguee fritte,
mozzarelle in carrozza,
polpettine di carne (e che polpette...)
sarde impanate,
pasticcio di pesce e al radicchio fritto,
bruschette al pomodoro,
ma anche:
musetto caldo,
trippa alla parmigiana,
piovra bollita,
insalata di pesce,
seppioline ai ferri,
ma anche:
tramezzini,
toast,
panini farciti
ed altro ancora.
e se volete potete a pranzo e a cena sedervi ai tavoli della veranda o nella saletta al piano di sopra per mangiare dei piatti veloci, preparati dai nostri cuochi, e amorevolmente seguiti dai nostri osti.
Stiamo preparando i nuovi menù, appena pronti li metterò in rete.

Grazia, Davide e Marco vi aspettano tutti i giorni
dalle 8.30 alle 16.00 e dalle 18.30 alle 23.00!!
(ma il mercoledì sera e la domenica sera sono a casa anche loro)
Posted by: diego
on Nov 18, 2010
Gentilissimi lettori
di dallamelia.it
Volevamo avvisarvi che in occasione della festa della Madonna della Salute, domenica 21 novembre, come ogni anno all'Amelia prepariamo la
"castradina"
la tradizionale ricetta a base di cosciotto di montone affumicato e verze che
da secoli è il segno gastronomico della
Madonna della Salute.
quest'anno è stato particolarmente difficile procurarla, ma siamo riusciti ad averne un pò per potervela far assaggiare.

Cerchiamo di renderci un pò utili, inserendovi la ricetta della castradina con le verze, in modo che se volete potrete prepararla voi.
Ci sono varie proposte in rete, ma noi la facciamo così:
Abbastanza semplice: lavate bene la carne di castradina, ma proprio bene, e tagliatela a pezzi. Dovete ordinarla a posta dal vostro macellaio, perché di solito al di fuori di questi giorni non si trova. Preparate poi un buon fondo di cipolla in un tegame e aggiungete la carne e le verze, aggiustando di gusto e lasciando cucinare a fuoco lento al coperto con acqua o brodo, fino a che la carne è cotta. Tutto qua. Secondo noi non servono spezie e aromi perché la carne è già stata abbondantemente aromatizzata.
Buone giornate a voi tutti!
... un pò di storia...
Piatto della tradizione veneziana la castradína si preparava e si gustava a partire dal '700 il giorno della festa della Madonna della Salute (21 novembre). Era costituito da carne di castrato importata dall'Albania e dalla Dalmazia - paesi dove l'allevamento degli ovini era ed è tuttora una voce importante - dove veniva salata, affumicata ed essiccata al sole, quindi venduta alle navi veneziane di passaggio. Era un piatto definito "de obligo su le tole, sia dei povaréti che dei siori, nobili o mercanti".
Ancora oggi la tradizione continuano nostante le difficoltà nel reperimento del tipo di carne prescritto dalla tradizione.
Buon Appetito a tutti voi!
Posted by: diego
on Set 16, 2010
La ricetta qui proposta è stata preparato per un giornalista, per essere inserita in un libro edito dalla "Bayer" il cui tiolo è "La Patata".
E' una ricetta molto semplice da preparaare, ma potete venire ad assaggiarla in ristorante, per questo ho pensato di inserirla come primo articolo nel nostro blog.

lo chef Pes Gianpietro al lavoro;

Il nostro maitre e sopraffino sommelier Nicoletti Daniele con questo piatto ci propone un buonissimo Lison di Pramaggiore.
LA RICETTA:
Baccalà secco gr. 500
Patate di montagna gr. 500
n° 2 Cipolle
Vino prosecco cl. 200
Panna fresca cl. 250
Latte cl. 250
Brodo di pesce
Formaggio Grana
Olio extravergine di oliva
Per prima cosa dovete lasciare il baccalà secco ad ammollare per circa 2 giorni, lasciando un filino di acqua di ricambio. Passati i due giorni private lo stoccafisso della pelle e delle lische, mantenendo la polpa.
Rosolare la cipolla, ed aggiungere la polpa di baccalà a tocchetti. Cucinare a fuoco lento per circa 20 minuti, quindi aggiungere la patate crude tagliate a cubetti.
Bagnare quindi con il prosecco e far evaporare; aggiungere quindi la panna, il latte ed il brodo di pesce, e cucinare per ulteriori 20 minuti.
Stendere Della pasta brisé su una teglia rotonda e precucinarla (senza l'impasto) in forno per 10 minuti a 170°.
Aggiungere quindi l'impasto cotto precedentemente; spolverare il tutto con del Parmigiano Reggiano e mettere in forno per ulteriori 20 minuti circa a 175°.
Servire a fettine; a piacere aggiungere del paté di olive nere oppure con olive Taggaische; può essere servita calda o appena tiepida.
Questa è la ricetta; fatemi sapere se vi piace, ma se non volete provarla a casa..... vi aspettiamo alle nostre tavole!!!